Musei
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- Galleria nazionale d'arte moderna
La Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea è oggi un museo con due anime.
Da un lato ha un legame con il passato dovuto al suo stretto rapporto con la storia culturale dello Stato unitario italiano, del quale riflette le vicende compresa la fase preparatoria che corrisponde alla prima metà dell’Ottocento.
Dall’altro ha sempre guardato al presente, fin da quando è stata istituita, nel 1883, con la missione di occuparsi dell’arte “vivente”.
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- Museo H. C. Andersen
Nel Museo si conservano le opere dello scultore e pittore Hendrik Christian Andersen, nato a Bergen in Norvegia nel 1872 e naturalizzato statunitense, essendo emigrato con la famiglia a Newport (Rhode Island) ancora bambino. Vissuto a Roma dal 1896 fino alla morte nel 1940, l'artista ha lasciato allo Stato italiano il suo studio-abitazione di via Mancini e quanto in esso contenuto: opere, carte d'archivio, materiale fotografico, una biblioteca.
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- Museo Mario Praz
Casa Museo di Mario Praz (1896-1982)
Museo satellite della Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, aperto al pubblico nel 1995.
Tipologia museale assai rara in Italia, questa casa museo si presenta come una vera e propria abitazione privata, mantenuta inalterata dopo la scomparsa del suo proprietario, celebre studioso di letteratura inglese e collezionista di opere d’arte ed arredi del XIX secolo.
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- Museo Boncompagni Ludovisi
Casa museo degli inizi del XX secolo di famiglia patrizia. Destinata a centro di promozione e documentazione delle arti decorative, della moda e del costume del periodo moderno.
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- Raccolta Manzù
La Raccolta Manzù di Ardea è uno dei quattro musei “collegati” alla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma. Inaugurata il 22 maggio 1969 e donata allo Stato Italiano dieci anni dopo, la Raccolta, aperta al pubblico nel 1981, ospita le spoglie mortali dello stesso Manzù ( Bergamo 1908 – Ardea 1991).
La collezione è costituita da più di ottanta tra sculture, bozzetti e medaglie, quasi tutte in bronzo, realizzate da Manzù tra il 1927e il 1984, e da circa trecentotrenta tra disegni, incisioni e bozzetti di costumi teatrali, eseguiti tra il 1940 e il 1980.
Di particolare interesse è l’Archivio della Raccolta, costituito da documenti a stampa che vanno dal 1930 al 2000.

