Valori plastici

Valori Plastici BroglioAi primi di Aprile del 1990 fu presentato in asta il fondo archivistico "Valori plastici". Non appena ci si rese conto che stava per sfuggire allo Stato italiano una "fonte inestimabile di documentazione sull'arte e la cultura europea del Novecento italiano dagli anni Dieci al termine della Seconda Guerra Mondiale" si decise di intervenire e così il 10 Aprile fu notificato alla casa d'aste Christie's, che si occupava della vendita del lascito patrimoniale di Edita Broglio, il decreto di vincolo motivato dal riconosciuto "eccezionale interesse storico-artistico". Lo stato dunque esercitava il diritto di prelazione e con tale atto ufficiale cominciava la storia di questo fondo archivistico all'interno della Galleria nazionale d'arte moderna, scelta come suo tutore.

Circa un anno dopo la rocambolesca acquisizione, e contemporaneamente all'inaugurazione della nuova biblioteca della GNAM progettata da Costantino Dardi, fu organizzata una mostra per la presentazione delle carte d'archivi;  fu per questa occasione che si procedette ad una iniziale sistemazione delle carte e si costituì un primo indice dei documenti posseduti.

Nel 2007 infine si cominciò a parlare di una mostra dedicata a Giorgio de Chirico e, nel rimettere le mani nelle preziosità di Valori plastici alla ricerca di ciò che lo riguardava, ci si rese conto delle notevoli lacune organizzative e di informazione e si ritenne opportuno procedere ad un nuovo e più approfondito censimento che ha dato luogo ad un certosino recupero di ogni filo descrittivo e relazionale tra le migliaia di carte che costituiscono il fondo.

Abbiamo oggi quindi un lavoro che si presenta esaustivo in ogni suo aspetto: dalla meticolosa ricollocazione nelle sezioni più opportune dei singoli documenti alla descrizione analitica di tutto ciò che è posseduto, dalla capillare spiegazione del percorso cognitivo svolto alla scelta ragionata dei documenti più significativi da mostrare. Uno strumento dunque indispensabile per quegli studiosi che vogliano ricostruire, oltre alla storia del movimento Valori plastici, la complessa rete di rapporti che Edita e Mario Broglio intrecciarono tra loro e con il mondo del collezionismo e del mercato dell'arte di quegli anni.

Regesto volume I (pdf 5MB)

Regesto volume II (pdf 5MB)