Storia

 

La catalogazione scientifica del patrimonio artistico della Galleria è iniziata alla fine del 1965 con la direzione di Giorgio de Marchis.

Attraverso il contributo del  Consiglio Nazionale delle Ricerche, è stata prioritariamente condotta una ricognizione generale del patrimonio sulla base degli elenchi inventariali e una prima schedatura sommaria  che ha portato ad una suddivisione dettagliata delle opere tra XIX e XX secolo, tra artisti italiani e stranieri, per  tecniche di esecuzione, senza distinzione tra esposto e non esposto.

E’ seguita la catalogazione approfondita delle opere di pittura e scultura di arte italiana del XX secolo, condotta attraverso le testimonianze dirette degli artisti o degli eredi degli artisti, impostando criteri metodologici rigorosi.

Tale progetto si è concretizzato nel 1969 nella pubblicazione del volume Pittura e scultura del XX secolo.  1894- 1910 (a cura di G. de Marchis, Roma 1969, ristampa 1981). Nello stesso 1969 Dario Durbè dava avvio alla catalogazione scientifica delle collezioni dell’Ottocento (pittura scultura e grafica)  attraverso un sistematico spoglio documentario, bibliografico, espositivo, l’analisi delle fonti storico-critiche ottocentesche, la redazione delle biografie degli artisti e dla bibliografia generale, contribuendo, dall’alto del suo profilo di studioso dei macchiaioli, alla rivalutazione critica dell’arte italiana del XIX secolo. 

Direttore dell’Ufficio Catalogo dal 1980, Gianna Piantoni  ha segnato una linea di continuità con i predecessori nella metodologia della ricerca che mira all’oggettività dei dati, nell’accurata argomentazione delle notizie storico-critiche.

L’impegno della catalogazione, che avrebbe dovuto concretizzarsi nella pubblicazione del catalogo generale della pittura dell’Ottocento, è stata da Gianna Piantoni intesa come imprescindibile strumento di studio delle collezioni del museo, supporto di un’attività espositiva focalizzata sulla storia della Galleria e sui nodi cruciali dell’arte italiana tra Ottocento e Novecento.

In collaborazione con l’ICCD, l’Ufficio Catalogo della Galleria ha contribuito alla redazione della normativa per la scheda OAC, strumento specialistico per la catalogazione delle opere d’arte contemporanea.